In piena Zona Tortona, centro sempre più vivo e interessante di questa città multiforme, un vecchio magazzino di un’industria dismessa viene trasformato nell’immagine, caratterizzandolo con la presenza del verde
che prima era del tutto assente.

La trasformazione inizia quando Emanuele Bortolotti, agronomo e paesaggista, decide di rimettere a nuovo il fabbricato e portare proprio lì la sede del suo studio AG&P e della Compagnia dei Giardini (negozio di arredi per esterno), tra ciliegi ornamentali, glicini e caprifogli.
Gli anni passano, e sempre più forte si fa strada l’idea che un luogo del genere con il suo giardino vadano aperti alla città.

È con Ferdinando Ferdinandi, l’amico prima pubblicitario e poi proprietario del wine-bar Piquenique, che tutto prende forma. Gli spazi di via Savona sembrano un contenitore ideale per realizzare un ristorante ma atipico, non solo dedicato alle gioie del palato ma soprattutto uno spazio dove stare bene, un rifugio urbano dove soffermarsi anche oltre o prima del pasto, dove incontrarsi e fare due chiacchiere tra piante fiori, erbe aromatiche con un buon bicchiere o una torta fatta in casa.
La coniugazione tra la cura per il verde di Emanuele e il calore dell’accoglienza di quando ci si ritrova in casa di amici, tipica dello stile di Ferdinando, fanno il resto.

Con lo studio AG&P di Emanuele viene progettata l’intera operazione.
Così nasce un bellissimo giardino e un interno accogliente pieno di luce naturale, un po’ serra, un po’ bistrot all’italiana, un po’ atelier d’artista.
Un angolo di pace in una città dai ritmi frenetici.